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Dipingere la Vita

LE IMMAGINI DI VITA DI PARIS CUTINI ALLE SALE DEL PODESTA’ DI SORESINA INAUGURAZIONE SABATO 18 APRILE ALLE ORE 17.30


SORESINA. Le suggestive Sale del Podestà di Soresina, cittadina alle porte di Cremona, ospitano la mostra di Paris Cutini dal titolo “Dipingere la Vita”. L’inaugurazione è in programma sabato 18 aprile alle ore 17.30, con la presentazione di Simone Fappanni, preceduta da un preludio musicale della Schola Cantorum “Eugenio Cruber” di Quinzano d’Oglio, diretta dal maestroGiuseppe Spalenza. Durante il vernissage Cutini, che oltre a essere un noto artista è un altrettanto noto filantropo, metterà a disposizione dei presenti diverse, originali cartelle litografiche che verranno estratte a sorte fra tutti i presenti. L’esposizione, che rimane a disposizione del pubblico fino al 3 maggio, comprende un ampio saggio della produzione creativa dell’artista distribuita in oltre sessant’anni di attività nel mondo delle cosiddette Beaux Arts. La rassegna, accompagnata da un elegante catalogo monografico e realizzata con la supervisione diRoberto Dellanoce, responsabile delle sale di Via Matteotti, si divide in cinque Sezioni: La vita lungo il Tresinaro e oltre, La Musica, Reperti, Il sacro nel quotidiano, I lavori d’un tempo. Paris Cutini ammanta le sue figure di un realismo quotidiano che attrae lo spettatore e lo induce alla riflessione. La spiritualità che si ritrova nei suoi quadri è quella dei gesti quotidiani, della musica che la riempie e la caratterizza, che pare seguire il sommovimento vitale quasi fosse un respiro, che cerca nel silenzio di un’attesa risposte che paiono imperscrutabili, quasi che i suoi “personaggi” fossero avvolti da un’aura di mistero. Accanto alla lunga serie di pescatori e di personaggi immersi nei loro impegni di ogni giorno, Cutini ha da sempre affidato a soggetti maschili e femminili sospesi in un’atmosfera senza tempo il suo messaggio di profonda umanità. Importante è anche l’ultima serie di lavori dedicati agli antichi mestieri nel territorio scandianese. «La serie, spiega l’autore, nasce dalla volontà dell’artista di ricordare lavori di un periodo cronologicamente non troppo distante dal nostro ma che appare remoto visto l’incedere fagocitante della società post-moderna». Nato a Pistoia il 27 luglio 1931, il Maestro vive dal 1933 a Scandiano, dove la sua famiglia si è trasferita. Dal padre Giovanni ha imparato ad essere un buon figurinista e un abile restauratore; da solo ha portato a maturazione un proprio stile compositivo che oggi lo rende un pittore e uno scultore di notevole rilievo. Ha tenuto la prima personale nel 1962 a Reggio Emilia, presso la Famiglia degli Artisti Reggiani; ha recentemente esposto a Cremona, Venezia, Soresina e Quinzano. Suoi lavori, molti dei quali premiati, figurano in collezioni private, luoghi pubblici e di culto.

Orari di apertura fino al 3 maggio: venerdì e sabato: dalle ore 17 alle ore 19, domenica e festivi dalle ore 15 alle ore 19. Ingresso libero.

Simone Fappanni


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