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“LA POESIA DELLA PORCELLANA”

MOSTRA DI ROSE MARIE ZAVATTONI ALLE SALE DEL PODESTA’ DI SORESINA

La nota artista Rose Marie Zavattoni espone, fino al 1 aprile, presso le Sale del Podestà di Soresina. La rassegna s’inaugura sabato 10 marzo alle ore 17.30 alla presenza dell’artista. L’allestimento è realizzato sotto la supervisione di Roberto Dellanoce, coordinatore delle Sale del Podestà. Durante il vernissage, «In questa rassegna, spiega il curatore, Simone Fappanni, è possibile ammirare l’ampia e articolata produzione di questa nota e apprezzata creativa che, come lei stessa afferma dipinge su porcellana come dipingere su tela, avvalendosi della complessa tecnica del “terzo fuoco”, che conduce a risultati di intenso equilibrio e armonia. Ciò risulta alquanto palese scorrendo gli oggetti che la Zavattoni dipinge con notevole trasporto: vasi, anche di grandi dimensioni, tazze, piatti e tanti altri elementi d’uso quotidiano o che adornano gli ambienti, anche domestici, conferendo agli stessi un tocco veramente “artistico”, imprimendo sulla superficie, bianca in origine, i più diversi soggetti, con un gusto e un senso per il “Bello” che certamente richiama notazioni romantiche e poetiche.  Insomma, ad un oggetto comune l’artista riesce a “conferire”, si perdoni questa espressione poco accademica ma assolutamente funzionale per chiarire il senso di questo iter compositivo, una “artisticità” conclamata, evidente. Rose Marie, ne siamo certi, dipinge sulla porcellana con autentica passione e trasporto. Dopo le prime mostre, con quadri a olio, si è subito lasciata conquistare dalle tecniche che permettono di pervenire a quei risultati, di straordinaria brillantezza e consistenza cromatica, che si possono ammirare in esposizione. La sua formazione inizia negli anni Ottanta, e si è via via perfezionata mediante studi attenti e approfonditi dei vari procedimenti che permettono al pigmento di fissarsi sul supporto tramite il fuoco. A questo proposito, dice l’artista: «non basta la tecnica, ti deve essere “amico” anche il fuoco».  In effetti ha ragione, dal momento che è proprio il calore a determinare, in fondo, il risultato finale, complessivo del lavoro. Anche nei pezzi più complessi, come quelli nei quali la Zavattoni realizza dei volti o delle figure, umane o animali, anche il “profano” può facilmente accorgersi di quanto sia meticoloso e attento il procedere di questa autrice».

La mostra rimane aperta secondo i seguenti orari: feriali, dalle ore 17,30 alle 19, festivi dalle ore 10 alle 12 e dalle 15-19, ingresso libero.


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