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Angelo Bertolini

Racconti dell'esistenza

Il pittore cremonese Angelo Bertolini presenta presso le Sale del Podestà, in via Matteotti, 4, a Soresina, una importante mostra antologica per celebrare gli oltre cinquant’anni della sua attività artistica. L’inaugurazione si terrà Sabato 28 Aprile alle ore 17,30 e la rassegna sarà visitabile sino al 13 Maggio.
Intitolata Racconti dell’esistenza, la esposizione allinea una ricca scelta di dipinti, eseguiti sia ad olio che a pastello ed a tecnica mista, scelti tra i più significativi tra i tanti che hanno reso famoso l’artistista torrigiano tra gli appassionati d’arte figurativa non solo cremonesi, a questi ultimi si affiancano oltre trenta disegni, compiuti utilizzando sia la grafite che la fusaggine.
La mostra offre la possibilità agli osservatori di verificare ancora una volta la straordinaria perizia con cui l’artista utilizza le diverse tecniche, rimanendo comunque fedele ad una forma espressiva che coniuga, in perfetta armonia, la eleganza della scrittura con la preziosità della tavolozza, sempre restando fedele alla classicità di una espressione che, nell’arco degli anni, ha saputo attingere cadenze sempre più originali.
Presentato, come già nella mostra celebrativa dei primi quarant’anni di pittura a Cremona, dal critico d’arte Tiziana Cordani, che da anni ne segue il percorso, l’artista, nativo di Pozzo Baronzio, frazione di Torre de’ Picenardi, ove abita e lavora nella casa avita, è sempre rimasto legato ai paesaggi della terra padana ed ai soggetti desunti da una quotidianità campestre e famigliare.
Negli anni, tuttavia, la sofferta ed appassionata riflessione sui temi alti della vita e della morte, lo ha condotto ad espressioni di grande e profondo significato, elevate sia sul piano concettuale che su quello della realizzazione artistica. A questa fase più recente della creatività bertoliniana appartengono i cicli dedicati alla Natura offesa dalla ottusa avidità dell’uomo, dal titolo La donna dei campi, quello suggerito dalla malattia e dalla morte della amatissima madre, intitolato appunto A mia madre, e l’ultimo, esposto con grande affluenza e plauso di pubblico nel Battistero del Duomo di Cremona, significativamente denominato Ecce Homo, il cui cuore pulsante è dato dalla sofferenza dell’uomo, specchio quotidiano della sofferenza salvifica del Figlio di Dio.

A quest’ultimo impegnativo ciclo di opere è stato dedicato un video, che sarà presentato per la prima volta al pubblico durante un incontro che si terrà in Sala Gazza domenica 6 maggio alle ore 17,30 alla presenza dell’artista e del curatore della mostra.


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