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Sergio A.Ughi

Dipinti
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Dipinti

LE SALE DEL PODESTA’ OSPITANO LE OPERE DI
SERGIO A. UGHI
19 febbraio - 13 marzo 2011

COMUNICATO STAMPA

Dal 19 febbraio al 13 marzo le Sale del Podestà di Soresina sono la sede della mostra di Sergio A. Ughi dal titolo “Dipinti”. La rassegna, che si avvale del Patrocinio dell’Amministrazione locale, si apre sabato 19 febbraio alle ore 17.30. La presentazione delle opere dell’artista sarà dello studioso d’arte Simone Fappanni, mentre l’allestimento verrà condotto sotto la supervisione di Roberto Dellanoce, coordinatore delle Sale del Podestà, e del curatore della rassegna, Alfonso Raglio. Durante l’inaugurazione, accompagnata dalla presentazione delle opere esposte, i componenti della Compagnia “Enzo Chiroli” leggeranno delle poesie che si riferiscono idealmente alla produzione di Ughi, mentre Nicola Ferrari darà voce alle liriche di alcuni autori soresinesi scelte da Milly Lazzari, presidente della Proloco.

CENNI BIOGRAFICI
Sergio A. Ughi è nato a Ferrara. Risiede a Romanengo, in provincia di Cremona, dove vive e lavora. Trasferitosi in giovane età a Milano, dove compie la sua formazione, decide ben presto di intraprendere la carriera artistica. Attorno agli anni Trenta lascia il capoluogo lombardo per trasferirsi nel Cremonese dove, fra l’altro, tiene da quasi un trentennio un corso serale di pittura promosso dal Comune di Castelleone. Ha allestito mostre in spazi alquanto prestigiosi, ricevendo unanimi consenti di critica e pubblico. Suoi lavori sono presenti in collezioni private nazionali e internazionali.

NOTA CRITICA
Scrive Simone Fappanni: «il realismo, incredibilmente dettagliato e ricco di significati e significanti che ammanta dolcemente le sue opere, si carica d’attesa e di speranza. Quello di Ughi è un gesto evocativo, pienamente pittorico, capace cioè di rendere a pieno il dettaglio colorato della materia facendola essenza di luce, quella luce che si posa dolcemente sulle sue figure e che si rivela, parimenti, nel loro essere profondamente l’instrumentum tramite il quale l’artista “dialoga” idealmente col fruitore. Un “rapporto” senza barriere o censure, quello di Sergio, che passa attraverso un’impaginazione meta-narrativa inappuntabile e avvolgente, in seno alla quale è facile e gradevole perdersi ad libitum. In effetti, “l’immaginario visivo” di Ughi si ampia e moltiplica a dismisura, toccando notazioni poetiche profonde e palpitanti. Siamo, dunque, dinanzi a un comporre che non trascura alcun frammento, neppure il più piccolo, dell’oggettualità latente presente nelle cose per restituire a pieno quel senso dell’essere e dell’esistere che si trova soltanto nella “vera” e “grande” pittura.».

«Il mistero di un dipinto – dice l’artista – è nascosto in ciascuno di noi... e per ciascuno è diverso…».

Il maestro Vittorio Storaro, vincitore di tre Premi Oscar per la fotografia cinematografica oltre a centinaia di altri riconoscimenti internazionali, afferma: «essendo un visionario della cinematografia, l’incontro con un immaginario visivo che vibra s onde simili mi ha dato il piacere di osservare e di godere di un amare di un’Arte che in quest’ultimo periodo storico appariva scomparsa».

La mostra rimane aperta secondo i seguenti orari:
Feriali: 17,30-19
Festivi: 10-12 e 15-19, ingresso libero.

::GALLERIA FOTOGRAFICA::

 

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