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OSSERVATORIO ASTRONOMICO


35 ANNI DI ATTIVITA’
DELL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO PUBBLICO DI SORESINA


In occasione del 35° anniversario di attività dell’Osservatorio Astronomico Pubblico di Soresina, sabato 21 marzo alle ore 17,30 nelle Sale Espositive del Podestà, attigue all’Osservatorio Astronomico, verrà inaugurata la mostra fotografica di oggetti della volta celeste. Le fotografie esposte sono state effettuate dagli astrofili Alberto Cortesini e Rinaldo Miorini del Gruppo Astrofili Soresinesi e da Marco Micheli, Andrea Soffiantini, Tarcisio Zagni, Marco Casali e Gianpaolo Pizzetti dell’Unione Astrofili Bresciani che operano presso la Specola Cidnea di Brescia e l’Osservatorio Astronomico Serafino Zani di Lumezzane (BS). La mostra sarà aperta al pubblico sino a domenica 5 aprile, nei giorni feriali dalle ore 17,30 alle ore 19,00, nei giorni festivi dalle ore 10 ,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00.

Non si può parlare dell’Osservatorio Astronomico di Soresina senza parlare del Gruppo Astrofili Soresinesi che in esso vi opera, sono due cose complementari. Infatti il primo sarebbe inutile senza i secondi e questi senza il primo non potrebbero fare la cosa più cara ad un astrofilo: confrontarsi con altri astrofili e divulgare la passione per l’astronomia facendo conoscere le meraviglie del cielo. Ma andiamo con ordine.
Trentacinque anni or sono, esattamente il 2 giugno dell’anno 1974, alla presenza di astronomi di fama internazionale, veniva inaugurato l’Osservatorio Astronomico Pubblico di Soresina.
Fortemente voluto dell’allora sindaco prof. Piero Borelli su proposta del maestro e valente astrofilo Achille Leani, recentemente scomparso e che fu il primo Direttore dell’osservatorio e membro del consiglio direttivo della Società Astronomica Italiana, il quale già da alcuni anni teneva incontri con appassionati astrofili soresinesi presso le scuole elementari. L’osservatorio soresinese è stato voluto con lo scopo principale della divulgazione dell’astronomia e quale aula didattica per le scuole soresinesi e per tutte quelle scuole che volessero avvalersi della capacità e competenza degli astrofili.
E’ fra i primi, ed ancor oggi fra i pochi, in cui i visitatori possono osservare direttamente al telescopio gli oggetti della volta celeste. Dalla terrazza, posta a 20 m di altezza all’esterno della specola che ospita i telescopi, gli astrofili soresinesi insegnano ai visitatori a riconoscere le costellazioni e i vari oggetti celesti presenti nella serata. Oggi con l’ausilio di una “penna laser” che traccia nel cielo un sottile e lungo fascio luminoso, si possono indicare gli oggetti con più precisione ed è più facile da parte dei visitatori capire quale oggetto l’astrofilo sta indicando.
In questi ultimi anni, grazie all’impegno, anche economico, e al lavoro degli attuali astrofili che operano nell’osservatorio il telescopio è stato modernizzato: sono stati sostituiti i vecchi motori a corrente continua con motori “passo- passo” comandati da una centralina elettronica che permette il “puntamento attivo”, cioè, sfruttando la sua memoria interna, di scegliere tra i molti astri disponibili e lasciando che il telescopio li trovi e li punti automaticamente. Questo consente di eliminare le lunghe operazioni manuali richieste dal puntamento manuale e di poter osservare più oggetti, anche i più deboli del profondo cielo, nel corso della serata. Gli astrofili inoltre hanno provveduto, a proprie spese, alla rialluminatura degli specchi del telescopio ed all’acquisto di 7 nuovi e più moderni oculari.
La nascita dell’osservatorio è stata preceduta dal costituirsi di un gruppo di persone appassionate di astronomia, fra questi è giusto ricordare: il sig. Luigi Talamona, l’ing. Angelo Landi che ha progettato la cupola, il cav. Erinio Pini che nella sua officina ha costruito la cupola ed è stato per molti anni, sino alla sua morte avvenuta nel 2001, il Presidente del Gruppo Astrofili Soresinesi, il dott. Franco Menozzi che ha fatto dono di numerosi e rari minerali, il prof. Gino Mancastroppa che ha progettato tutti i circuiti e comandi elettrici per i movimenti del telescopio e della cupola. Dopo pochi mesi si sono aggiunti altri astrofili provenienti da Milano, fra questi il sig. Giancarlo Ferrari, attuale Presidente del nostro Gruppo, e fondano il Gruppo Astrofili Soresinesi. In quei primi anni l’attività degli astrofili accompagna l’opera di divulgazione con la ricerca sulle stelle variabili per lo studio del red shift.
Gli anni passano e molti degli astrofili iniziali per vari motivi lasciano l’osservatorio. Ma nuovi astrofili nel frattempo si sono inseriti nel gruppo: ragazzi giovani, disponibili e desiderosi di fare e soprattutto molto preparati. Fra questi è doveroso nominare il dott. Angelo Marchesini di Crema, l’ing. Rinaldo Miorini di Monte Cremasco che è stato promotore e progettista delle opere di computerizzazione del telescopio, il prof. Bruno Cordani, il dott. Cristian Ghisleri e l’astrofotografo Alberto Cortesini.
Il Gruppo Astrofili Soresinesi in questi ultimi anni, a causa dell’inquinamento luminoso sempre più forte, si è dedicato esclusivamente alla divulgazione dell’astronomia, in modo particolare alle scolaresche; per questo si è dotato di apparecchiature per un migliore e più aggiornato sistema di presentazione dell’astronomia agli studenti quali videoproiettore, oculare elettronico per la visione degli oggetti inquadrati con il telescopio dalla sala audiovisivi, lavagna luminosa e computer portatile per incontri con gli studenti nelle loro scuole. Dallo scorso anno gli astrofili soresinesi hanno promosso un progetto denominato “Studenti e Astronomia” che è rivolto a studenti delle scuole superiori con predisposizione e buon profitto nello studio delle materie matematiche e scientifiche. Lo scopo è quello di avvicinare i giovani al mondo dell’astronomia e preparare futuri astrofili. Sempre nel campo della scuola, un riconoscimento all’attività svolta dal nostro Osservatorio Astronomico e dal Gruppo Astrofili si è avuto con la richiesta della nostra disponibilità a diventare partner del Piano Nazionale del Ministero dell’Istruzione denominato “Insegnare Scienze Sperimentali”, dalle Associazioni degli Insegnanti di Fisica, Chimica e Scienze Naturali, unitamente alla Cittadella della Scienza di Napoli e al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.
Il gruppo Astrofili ha acquistato anche costose apparecchiature per l’astrofotografia, per il miglioramento dell’osservazione al telescopio e per lo studio dell’astronomia. Una cosa indispensabile ancora ci manca: un telescopio di tipo portabile, del costo di circa 2.800 €, da utilizzare nelle uscite didattiche per sostituire quello che ci è stato irrimediabilmente rotto. Ma per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di qualche sponsor.

Stoppelli Walter
:: GALLERIA FOTOGRAFICA ::

 

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