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In viaggio

LE SALE DEL PODESTA’ OSPITANO LE OPERE DI GIUSEPPE ZUMBOLO 10 Gennaio – 1 Febbraio 2009

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PRESENTAZIONE

 

Dal 10 gennaio al 1 febbraio le Sale del Podestà di Soresina sono la sede della mostra antologica “In viaggio” di Giuseppe Zumbolo, artista poliedrico e infaticabile animatore culturale.
La mostra, che si avvale del Patrocinio dell’Amministrazione locale e della Provincia di cremona, si apre sabato 10 gennaio alle ore 17.30. La presentazione delle opere e della mostra sono curate dallo studioso d’arte Simone Fappanni, mentre l’allestimento è condotto sotto la supervisione di Roberto Dellanoce.
Durante l’inaugurazione, accompagnata dalla presentazione delle opere esposte, Bruno Premoli ed Anna Maria Weitzer leggeranno delle poesie che si riferiscono idealmente alla produzione di Zumbolo. La rassegna propone tutti i principali “cicli compositivi” dell’artista”, dai lavori ispirati ai fauves alle farfalle, simbolo di libertà; dagli scorci campani - terra in cui è nato Zumbolo – a quelle padani, e alla serie delle “golene allagate”; dall’omaggio alla città di New York alle suggestioni pop dei “cuori con le ali”; dai dipinti che indagano “i colori del cosmo” sino alle recenti “tele piegate” che rappresentano, senza dubbio, un punto altissimo della sua ricerca e lo identificano immediatamente con esse. La mostra è accompagnata da un ampio catalogo, curato da Fappanni, con testi critici di Elena Gavazzi, Sara Salvi, Nadia Agosti e Bruno Premoli.

 

CENNI BIOGRAFICI

 

Giuseppe Zumbolo è nato a Casal di Principe (Caserta) il 30 ottobre 1955. Trasferitosi giovanissimo nel Nord Italia, ha vissuto per alcuni anni a Torino e in seguito nella provincia di Cremona. Fin da piccolo mostra la sua passione per l’arte e, benché non abbia frequentato studi classici, si dedica da autodidatta all’analisi della storia dell’arte e della letteratura. Le sue prime mostre di pittura risalgono alla metà degli anni settanta quando, non ancora ventenne, le sue opere venivano notate e recensite dalla critica. Cruciale è il dono di un’amica di un volume sui Fauves, nel quale emerge la figura di Matisse. Questo “incontro” modifica la sua visione dell’arte. Si dedica infatti, da quel momento in poi, allo studio sistematico di Matisse, che giudica il maggior pittore del novecento, esegue copie dei suoi dipinti, legge molte volte la sua biografia ed è affascinato dal suo metodo ordinato di “organizzare il caos”. Studia con impegno anche Vincent Van Gogh, scopre Jackson Pollock ed in seguito Mario Schifano. Approfondendo con umiltà la lezione di questi maestri, nel corso di molti anni di serio studio, Zumbolo ha creato un proprio stile dal tratto deciso, unico e personale. Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero e sono inserite in alcune autorevoli pubblicazioni. Ha tenuto parecchie mostre personali e ha partecipato a diverse collettive. Nello studio-atelier di Soresina, in Piazza Zucchi e Falcina, promuove originali eventi d’arte, come ad esempio il Concorso per opere di piccolo formato. Un’ampia documentazione sull’attività di Giuseppe Zumbolo è presente nel sito internet: www.art-newdynamism.com/

 

NOTA CRITICA

 

Scrive Simone Fappanni nell’introduzione al catalogo: «Giuseppe Zumbolo è un artista nel senso più autentico del termine. Infatti, egli ama ogni forma di espressione creativa. Si dedica da sempre, e con successo, alla pittura, alla scrittura, in poesia e in prosa, e alla musica. A tutti questi interessi ha aggiunto, di recente, anche un altro, su cui però già meditava da tempo: il “promotore culturale”. Un desiderio che ha realizzando aprendo un Atelier che porta il suo nome a Soresina, in provincia di Cremona, cittadina in cui risiede, ospitando amici artisti, primi fra tutti Bruno Premoli e Uber, con i quali ha dato vita al Gruppo “And”, Art New Dynamism, un sodalizio che si propone di sondare gli aspetti dinamici e riflessivi contenuti nell’arte informale, ambito al quale l’artista è giunto progressivamente, dopo anni di studio. Ma, come ogni vero artista, Zumbolo è perennemente alla ricerca di modalità espressive originali e diverse. Proviamo a ripercorrere, seppure sinteticamente, alcuni dei momenti essenziali del suo iter compositivo, attraverso alcuni dei temi che ha sviluppato maggiormente dagli esordi a oggi».

La mostra rimane aperta fino al 1 febbraio secondo i seguenti orari: feriali, dalle ore 17 alle 19, festivi dalle ore 10 alle 12 e dalle 15-19, ingresso libero.

 



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