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Mostra in corso

LE SALE DEL PODESTA’ OSPITANO I DIPINTI DI

 

ULISSE GUALTIERI


ARMONIE E DISSOLVENZE

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4 – 19 ottobre 2008


COMUNICATO STAMPA

 

Dal 4 al 19 ottobre le Sale del Podestà di Soresina sono la sede della mostra retrospettiva “Armonie e dissolvenze” dell’artista cremonese Ulisse Gualtieri.
La mostra, che si avvale del Patrocinio dell’Amministrazione locale, si apre sabato 4 ottobre alle ore 17.30 La presentazione delle opere e la mostra sono curate dallo studioso d’arte Simone Fappanni, mentre l’allestimento è condotto sotto la supervisione di Roberto Dellanoce.
Nativo di Casalbuttano, dove svolge la propria attività creativa, Ulisse Gualtieri si è dedicato all’arte sin da ragazzo, eseguendo, da principio, numerosi disegni, sentendosi particolarmente attratto dal chiaroscuro. Successivamente ha pensato di passare al colore. Convinto che «se il disegno è un dono di natura, l’uso delle tinte si impara solo attraverso lo studio», ha deciso di frequentare per un triennio, siamo nel 1980, una scuola serale d’arte presso il Castello di Soncino. Dopo quasi una decina d’anni di studio autonomo, guardando alle tecniche dei grandi maestri e confrontandosi con altri pittori nell’ambito di vari concorsi artistici, ha tenuto la prima personale a Cremona nel 1988 alla Galleria Sant’Antonio di via Aselli. «Un anno dopo - dice Gualtieri – ho capito che la tecnica a spatola era la mia strada». Infatti, nonostante la varietà di modalità esecutive messe in atto, l’artista si rende pienamente conto che quest’ultima riesce pienamente a dare risalto ai colori e alle forme che ama rappresentare sulla tela. Ciò spiega anche l’evoluzione tematica che ha compiuto in parecchi anni di frequentazione del mondo delle cosiddette Belle Arti, lasciando progressivamente il ritratto e la figura per dedicarsi all’informale (un suo quadro è risultato finalista al Premio Arte, promosso dall’omonima rivista, edita da Mondadori) e soprattutto al paesaggio. Ha tenuto diverse, importanti mostre, fra cui un’antologica all’Adafa di Cremona, ed ha vinto numerosi premi e riconoscimenti nell’ambito di parecchi concorsi ed estemporanee.

NOTA CRITICA

 

Scrive Simone Fappanni nella presentazione: «…in questi “paesaggi immaginari” è facile correre con la fantasia, lasciarsi trasportare senza posa da quel piglio narrativo che li identifica e caratterizza. Lo sguardo si perde verso l’orizzonte, cercando nella natura quell’essenza colorata che profuma di erba appena tagliata, che odora di campi appena arati, che “racconta” la campagna con un alone romantico che, in definitiva, ce la rende ancora più vicina. Una prossimità affettuosa nel senso più alto e nobile del termine, che prende forma in tocchi audaci e preziosi, senza pentimenti. Il pigmento si amalgama e coagula sulla tela al ritmo di una ispirazione continua, che del reale coglie la profondità, fisica e simbolica, facendone immagine lirica e compiuta. Tutto questo e tanto altro ancora si può scoprire visitando questa mostra e sostando a lungo dinanzi a ogni opera».

La mostra rimane aperta fino al 19 ottobre secondo i seguenti orari: feriali, dalle ore 17.30 alle 19, domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle 15-19, ingresso libero.
 



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