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“Lasciar parola alla materia”

LE SALE DEL PODESTA’ OSPITANO LE OPERE DI GIAN FRANCO PAULLI

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20 DICEMBRE 2008  - 6 GENNAIO 2009



PRESENTAZIONE
Dal 20 dicembre al 6 gennaio le Sale del Podestà di Soresina sono la sede della mostra antologica “Lasciar parola alla materia” dell’artista cremonese Gianfranco Paulli.
La rassegna, che si avvale del Patrocinio dell’Amministrazione locale, si apre sabato 20 dicembre alle ore 17.  La presentazione delle opere e la mostra sono curate dallo studioso d’arte Simone Fappanni, mentre l’allestimento è condotto sotto la supervisione del critico Mario Guderzo responsabile del Museogipsoteca Canoviana di Possiano e Roberto Dellanoce  responsabile delle sale espositive del Podestà . Durante l’inaugurazione, accompagnata dalla presentazione delle opere esposte, le Compagnie Teatrali Franco Arcari, Enzo Chiroli e Annamaria Weitzer  leggeranno delle poesie che si riferiscono idealmente alla produzione di Paulli.
La mostra è accompagnata da un ampio catalogo con testi di Vittorio Sgarbi,  Mario Guderzo, Simone Fappanni, Paolo Levi e Giorgio Armelloni, sindaco di Soresina.


CENNI BIOGRAFICI
Nato a Soresina, Gianfranco Paulli sin da giovinetto frequenta lo studio dello scultore Leone Lodi nella sua città natale. Negli anni 1960 e 1961 segue i corsi di Disegno e Pittura presso la scuola d’Arte di Soncino sotto la guida del Prof. Enea Ferrari. Nel 1973 s’iscrive all’istituto d’Arte Stagi di Pietrasanta (Lucca), diplomandosi “Maestro d’Arte “. Nel 1980 entra a far parte, a Roma, dello staff di restauratori in marmi antichi presso la Santa Sede; contemporaneamente svolge l’attività di scultore, con mostre, lavori su commissione, tra i quali spiccano le medaglie d’argento, fuse a cera persa, dei Papi Roncalli, Luciani e Giovanni Paolo II, i ritratti in marmo di Cardinali, opere funerarie. Nel 1999 termina nella Chiesa di Morfasso (Piacenza), il monumento sepolcrale di S.E. il Card. Silvio oddi; nel Principato di Monaco realizza i ritratti di Stefano Casiraghi e dei Principi Grace e Ranieri, per la Pinacoteca Grimaldi. Di recente è stato invitato in Russia dalla Fondazione M.S. Gorbachev per eseguire vari ritratti in marmo dei Fondatori. Tra gli ultimi lavori spiccano la statua del Beato Enrico Rebuschini, posta nella Clinica S. Camillo (CR), ed i duecento multipli per i Premi Nobel della Pace “ Pax in Tertium Millenium”. Informazioni tratte dal sito: www.paulli.it, in cui è possibile consultare l’intera Nota biografica dell’artista che risiede a Casalbuttano.

NOTA CRITICA
Scrive Simone Fappanni nel testo in catalogo: «forme eleganti e raffinate paiono liberarsi nello spazio al ritmo di un dinamismo intenso e palpitante. Le sculture di Gianfranco Paulli, infatti, possiedono il dono della leggerezza nonostante il peso della materia che le contraddistingue; quella materia viva che l’artista plasma con inappuntabile perizia, creando figure, animali e composizioni nelle quali si coglie un sommovimento centripeto in grado di veicolare significati e significanti al ritmo di partiture segniche che accompagnano il modellato facendone scultura compiuta, irripetibile. La forma, nelle mani dell’artista, diventa materia pulsante accogliendo in se stessa la luce e rimandandola secondo una scansione ritmica che giunge progressivamente al cuore e all’anima dell’osservatore. Non occorre, infatti, conoscere alcuna grammatica scultorea per comprendere il significato di fondo dei suoi lavori, seppure densi di simboli. Paulli riesca a comunicare attraverso il registro sottile e acuto della meta-narrazione, per cui l’immagine si fa eloquente esplicitazione del significante, lasciandosi piacevolmente accarezzare con lo sguardo. ciò risulta, in via induttiva, una vera e propria articolazione di un linguaggio compositivo nel quale ogni minima sillabazione, cioè ogni più piccole dettaglio, non è meramente accessorio o superfluo; anzi, risulta assolutamente pregnante. L’anima della scultura coincide dunque l’anima del significato in modo perfetto, in una dicotomia alchemica per cui a ogni frammento scultoreo corrisponde un elemento archetipico, in un continuo rimando fra realtà oggettiva e trasfigurazione lirica, attuata secondo misure concettuali che consentono alla mente di portarsi oltre quel limite che consente di esondare laddove l’opera si pone al di là di barriere strettamente razionali, facendosi arte pura, sentimento in atto racchiuso nella materia. Certo, il passaggio dalla forma inerte alla forma scultorea richiede un tempo di gestazione notevole, ma ciò accade sempre nei lavori di Gianfranco Paulli, tant’è vero che le sue opere nascono dall’ispirazione e da un lungo studio preparatorio. Così facendo, l’artista perviene a risultati entro i quali è possibile toccare la consistenza magmatica di quell’intelaiatura compositiva che conduce dolcemente ad assaporare le forme sia nella brillantezza del marmo sia nella composta solidità del bronzo. inoltre, consente allo scultore soresinese di confrontarsi felicemente con diverse tematiche, anche sociali, che richiedono di essere affrontati con rigore e serietà».

La mostra rimane aperta fino al 6 gennaio 2009 secondo i seguenti orari: feriali, dalle ore 17,30 alle 19, festivi dalle ore 10 alle 12 e dalle 15-19, ingresso libero.

 


 

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