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Un artista da riscoprire

 
LE SALE DEL PODESTA’ OSPITANO LE OPERE DI FRANCESCO CASTEGNETTI

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28 Febbraio – 15 marzo 2009

 

PRESENTAZIONE
Dal 28 febbraio al 15 marzo le Sale del Podestà di Soresina sono la sede della mostra antologica “Francesco Castegnetti (1920 -1997), un artista da riscoprire”. La rassegna, che si avvale del Patrocinio dell’Amministrazione locale, si apre sabato 28 febbraio alle ore 17.30. La presentazione delle opere dell’artista soresinese e la mostra sono curate da Simone Fappanni, mentre l’allestimento è condotto da Giuseppe Zumbolo sotto la supervisione di Roberto Dellanoce, coordinatore delle Sale del Podestà. Durante l’inaugurazione, accompagnata dalla presentazione delle opere esposte, l’attrice Anna Maria Weitzer leggerà delle poesie che si riferiscono idealmente alla produzione di Castegnetti.

CENNI BIOGRAFICI
Nato a Soresina il 26 agosto 1920, Francesco Castegnetti, come ricorda il figlio, «muove i primi passi in pittura durante la guerra, prima in Grecia, poi durante i tre anni di prigionia in Germania. Comincia infatti a decorare lettere di corrispondenza, disegnare aerei e altri soggetti. Terminato il conflitto mondiale, la sua attività pittorica comincia ad evolversi in maniera più assidua e concreta occupando molto del suo tempo libero. La maturità artistica arriva verso l’inizio degli anni settanta con l’amicizia di pittori soresinesi e con l’incoraggiamento dello scultore Leone Lodi, il quale si impegnò nel presentare alcune delle sue mostre personali. Il periodo più prolifico di opere è dall’inizio degli anni ottanta fino alla sua morte, nell’aprile del 1997»

NOTA CRITICA
Scrive Simone Fappanni: «l’esperienza artistica di Francesco Castegnetti (1920 -1997), detto “Cecco”, si può inserire, a pieno titolo, in quella fortunata “stagione” realista che attorno agli anni Sessanta ha animato la cultura artistica soresinese sotto l’impulso del maestro Leone Lodi, scultore di grandissima fama. Castegnetti è un pittore che utilizza un registro espressivo connotato da una serena propensione verso scenari naturali densi di tonalità variamente modulate le quali riescono a definire, con una sintassi alquanto varia e articolata, atmosfere cariche di fascino. Talora rarefatte, altre volte compiute in una dimensione che definisce il ciclico procedere delle stagioni, secondo tempi e modi che segnano il trascorrere del tempo e che il pittore ferma in attimi ed istanti che paiono infiniti, queste situazioni ambienti così concertate si vanno a concatenarsi secondo un motivo ricorrente, quello della ricerca di una pacatezza e di una serenità che sembrano decisamente in antitesi con i caos che spesso impone la routine quotidiana nelle grandi e metropoli. C’è poi, nella pittura di Francesco Castegnetti, un’attenzione, davvero scrupoloso, per i piani volumetrici, che definiscono, a loro volta, i piani prospettici, tanto che l’occhio si apre fino perdersi verso l’orizzonte, accompagnato da pennellate dense e succose, pennellate di luce che vibrano e si incastonano in una sorta di concertazione lirica, dove purezza e soavità si mescolano pervenendo a risultati di estrema suggestione…».

La mostra rimane aperta secondo i seguenti orari: feriali, dalle ore 17,30 alle 19, festivi dalle ore 10 alle 12 e dalle 15-19, ingresso libero.


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