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Percorsi

LE SALE DEL PODESTA’ OSPITANO I DIPINTI DI BEPPE VERANI

 

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PRESENTAZIONE


Dal 29 novembre al 14 dicembre le Sale del Podestà di Soresina sono la sede della mostra retrospettiva “Percorsi” dell’artista cremonese Beppe Verani.
La mostra, che si avvale del Patrocinio dell’Amministrazione locale, si apre sabato 29 novembre alle ore 17. La presentazione delle opere e la mostra sono curate dallo studioso d’arte Simone Fappanni, mentre l’allestimento è condotto sotto la supervisione di Roberto Dellanoce.
Durante l’inaugurazione, accompagnata dalla presentazione delle opere esposte, la Compagnia Enzo Chiroli leggerà delle poesie che si riferiscono idealmente alla produzione di Verani.

Autodidatta, Beppe Verani ha portato a maturazione una cifra stilista di notevole spessore ideativo, cresciuta attraverso una ricerca sviluppatasi attraverso l’osservazione e la frequentazione dell’ambiente artistico. Espone con continuità dal 1969, anno della mostra al Castello Sforzesco. Ha preso parte ad importanti rassegne di respiro nazionale ed internazionale, come ArtePadova, Miart (Milano), Arte Fiera (Reggio Emilia) e Art Jonction (Nizza). Dopo anni di insegnamento ha deciso di dedicarsi interamente alla pittura. È stato invitato nel 1999 a Casoli (Teramo) per eseguire un murale nell’ambito della manifestazione “Casoli pinta” e ha realizzato il drappellone per il palio di Torrita di Siena. La sua produzione creativa, di cui si sono occupati parecchi studiosi e critici, è documentata in noti volumi d’arte, come ad esempio Bolaffi, Arte Mondadori, Catalogo Arte Contemporanea De Agostini, Dizionario Biografico Illustrato – Adafa, e molti altri. Sue opere sono conservate in importanti raccolte sia in Italia che all’estero. Un’ampia documentazione sul maestro è presente nel sito internet: www.prato.confartigianato.it/

NOTA CRITICA

Scrive Simone Fappanni nella presentazione: «nei lavori di Beppe Verani emerge una complessa ed avvincente connotazione simbolica che induce l’artista a intraprendere un attento studio figurale e materico; anzi, figura e materia diventano tutt’uno all’interno di partiture compositive che segnano un’armonica definizione delle forme anatomiche e una tensione meta-espressiva che muove alla riflessione. Le tele dell’artista cremonese, infatti, non sono mai scontate o artificiose; esse inducono l’osservatore a meditare sul loro significato; un significato che va oltre la mera traduzione “realistica” del soggetto, lambendo misure simboliche di concertata originalità. Una tensione dinamica e osmotica attraverso la quale vengono definite situazioni e atmosfere talvolta enigmatiche, al limite della metafisica. Ammantate dal silenzio, le opere del pittore si caricano di una partitura visiva intensa e al contempo lirica ».

La mostra rimane aperta fino al 14 dicembre secondo i seguenti orari: feriali, dalle ore 17,30 alle 19, festivi dalle ore 10 alle 12 e dalle 15-19, ingresso libero.
 

 


 

 

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