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Artisti in divenire

LE SALE DEL PODESTA’ OSPITANO LE OPERE degli Allievi del Corso di Pittura e Disegno 2007/08 tenuto presso la “Bottega Alta – Arti e Mestieri” di Rezzato (Brescia)

Insegnante: Dario Romano
Espositori: Dario Alberti, Paola Alberti, Rosanna Amadori, Gabriella Anataloni, Ramona Begni, Elena Bonassi, Rosella Bonati, Dario Bonetti, Evelina Bosio, Giuliana Busi, Teresa Crudo, Luigi D'Introna, Gino Galuppini, Roberta Peli, Donatella Saiani, Emanuela Stagnoli, Cristina Tellaroli, Elisabetta Torcoli, Claudio Valle,
Leondina Viglione, Paola Viviani

15 - 23 novembre 2008

 

Artisti in divenire, opera di Dario  Romano.jpg

 

COMUNICATO STAMPA


Le Sale del Podestà di Soresina ospitano la collettiva “Artisti in divenire”, che vede esposte le opere degli Allievi del Corso di Pittura e Disegno 2007/08 tenuto presso la “Bottega Alta – Arti e Mestieri” di Rezzato (Brescia), tenuto dal maestro Dario Romano, eccellente pittore figurativo. Con lui espongono: Dario Alberti, Paola Alberti, Rosanna Amadori, Gabriella Anataloni, Ramona Begni, Elena Bonassi, Rosella Bonati, Dario Bonetti, Evelina Bosio, Giuliana Busi, Teresa Crudo, Luigi D'Introna, Gino Galuppini, Roberta Peli, Donatella Saiani, Emanuela Stagnoli, Cristina Tellaroli, Elisabetta Torcoli, Claudio Valle, Leondina Viglione, Paola Viviani. La rassegna, che vanta il Patrocinio dell’Amministrazione locale, si apre sabato 15 novembre alle ore 17. La presentazione delle opere, il catalogo e la mostra sono curate dallo studioso d’arte Simone Fappanni, mentre l’allestimento è condotto sotto la supervisione di Roberto Dellanoce. Durante l’inaugurazione, accompagnata dalla presentazione delle opere esposte, Lorenza Grassi e Danilo Ferrari della “Compagnia Franco Arcari” leggeranno delle poesie che si riferiscono idealmente alla produzione degli espositori.

Scrive Simone Fappanni: «dopo avere esposto a Rezzato, gli allievi del maestro Romano si ritrovano per esporre insieme a Soresina. E questo ritrovarsi insieme, in un sereno momento di condivisione, risulta importante non solo dal punto di vista affettivo: ritrovare sulla tela, sulla carta, sulla tavola, su altri supporti, ciò che amici e conoscenti hanno prodotto durante un corso d’arte, ma anche di confronto, di guardare all’altro non solo secondo categorie estetiche stereotipizzate, Bello e Brutto, legittime ma non completamente sufficienti, forse, per capire l’interezza dello sforzo profuso da questi creativi. Si tratta, invece, di un guardare all’altro come si guarda qualcuno da cui apprendere sempre qualcosa di interessante, di diverso, di nuovo, di altro da me stesso. Essere pittore significa, come diceva Gauguin, “rendersi conto che il proprio esame di pittore comporta, insieme con uno studio profondo della vita interiore del modello, anche qualcosa di simile a una presa di possesso fisico, ad uno stimolo  silenzioso e pressante, ad una conquista assoluta” Occorre dunque avere forza e coraggio, oltre che capacità, di mettersi sempre in gioco, di guardare oltre e guardare altrimenti, avendo sempre in cuore tanta gioia per comporre e per dipingere, come hanno fatto e stanno facendo gli allievi di Romano».

La mostra rimane aperta fino al 23 novembre secondo i seguenti orari: feriali, dalle ore 17.30 alle 19, domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle 15-19, ingresso libero.
 

 


 


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